Inter duas tertium non datur

Il recente vertice di Londra si è rivelato degno di una seduta spiritica magari forse meglio da svolgersi in un castello scozzese sempre che la Scozia resti nella Gran Bretagna
Già, perché più che un vertice europeo, esso è sembrato una allegra (ma non troppo) rimpatriata di fantasmi che, di recente, non hanno fatto di meglio che aleggiare sul continente senza decidere nulla di serio, tranne osservare scrupolosamente bilanci e tasse e programmare altre spese.

Poche settimane fa abbiamo avuto un vertice a sei, ora la riunione è stata con ben 19 membri, della più varia e singolare provenienza

Immancabilmente presente Ursula con der Leyen che però, oltre a reclamare guerra ad oltranza contro la Russia, non pare sia capace prendere decisioni o di fare altro altro se non proporre missili, carri armati, aerei, cannoni e via dicendo. Non sembra che ospedali, scuole, trasporti, infrastrutture per la sicurezza idrogeologica interessino molto alla campionessa delle grandi coalizioni europee.

La sua presenza infatti, in qualità di Presidente della Commissione europea e quella di Costa, che presiede il Parlamento europeo, non sono qualificate per prendere decisioni in nome di tutti i Paesi della UE.

Ci stava pure il Ministro degli Esteri turco, nonostante la spocchia che l’Europa ha sempre mostrato sull’entrata della Turchia nella UE, e solo perché l’esercito turco è uno dei più qualificati e potenti dell’area europea e mediterranea.

La singolare presenza anche del Presidente rumeno contestato a furor di popolo e quella di un cancellerie tedesco appena silurato dalle recenti elezioni politiche in Germania, ha reso questa riunione alquanto farsesca

Infine, nonostante la presenza delle maggiori autorità danesi, finlandesi e svedesi, mancavano del tutto i rappresentanti delle Repubbliche Baltiche che rischiano di più nel confronto con la Russia.

Allora si capisce........

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