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Netanyahu sotto il fuoco di Londra

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14.09.2026

Ogni volta che si parla di Israele, il rischio di dire sciocchezze è enorme. La sua storia è troppo lunga, tormentata e complessa per essere ridotta a uno slogan. Se poi si tira fuori Mosè, siamo già oltre la politica, dentro la religione e la memoria. Un campo minato. Allora facciamo una cosa più semplice: parliamo di Netanyahu.

Bibi è diventato il bersaglio perfetto. Ha un volto riconoscibile, una lunga carriera politica e, soprattutto, porta sulle proprie spalle il peso delle decisioni del suo governo. Con le prossime elezioni all’orizzonte, la domanda potrebbe essere semplice: gli israeliani vogliono ancora Netanyahu? Forse quelle elezioni saranno un referendum su di lui.

Ma anche sulla direzione imboccata da Israele e sulla capacità del suo governo di mantenerla nonostante le crescenti pressioni internazionali. Gli inglesi, che con le scommesse hanno una familiarità secolare, hanno già cominciato a fare i conti. I bookmaker guardano le probabilità, non i sentimenti. E il governo israeliano non sembra........

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