1956 rivoluzione in Ungheria, ma anche in Italia con la scelta libertaria del Psi |
I reportage di Luigi Fossati su L’Avanti! e le coraggiose decisioni di Nenni cambiarono il volto della sinistra e la storia d’Italia.
La caduta di Orban è avvenuta secondo le regole della democrazia: un ampio voto popolare in un contesto di unità nazionale ha sancito la fine del lungo periodo di governo del discusso uomo forte di Budapest, amico di Putin e Trump. Commentando l’esito elettorale andrebbe sottolineato meglio il principio di unità nazionale di forze diverse che si è realizzato, dal momento che le liste di sinistra hanno attuato una sostanziale desistenza in modo che i voti potessero confluire sul partito del più forte antagonista di Orban, Peter Magyar, collegato al Partito Popolare Europeo. Queste dinamiche dovrebbero indurre una riflessione in casa nostra, soprattutto nella maggioranza di centro-destra esattamente come una riflessione importante si aprì a sinistra al tempo della sfortunata Rivoluzione Ungherese del 1956. Allora come oggi ad animare la lotta dei valorosi Ungheresi era il motto di “Russi a casa” … Nella speranza che un dibattito si apra nel centro-destra italiano – almeno in quelle componenti non allineate con Putin e Trump – non si può non rievocare oggi l’esito fruttuoso di quel grande dibattito che si aprì a sinistra nel 1956, partendo dal ricordo di un grande giornalista de “L’Avanti!” Luigi Fossati. Fossati era a Budapest, esattamente come Montanelli, nei giorni della rivolta. Ma ebbe un compito più difficile di quello di Montanelli che si rivolgeva a un pubblico di lettori conservatore e........