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La Rai può perdere la vice presidenza Ebu. Il caso Foa

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06.12.2018

GLI italiani meno giovani conoscono l’Ebu perché quest’associazione tra i servizi pubblici televisivi, con sede a Ginevra, organizzava un programma mitico come Giochi senza frontiere. I più giovani perché l’Ebu - attraverso la sua Eurovisione - dà vita al seguitissimo Eurovision Song cui partecipa (per l’Italia) il vincitore del Festival di Sanremo.

Ma l’Ebu è soprattutto la casa internazionale delle televisioni di Stato. Un’organizzazione capace di difendere gli interessi delle tv pubbliche quando, ad esempio, l’Unione Europea regola il settore con le sue norme.

Ed è in questo contesto che la nostra Rai può conoscere una battuta d’arresto e perdere una poltrona di prestigio come la vice presidenza. Sarebbe una sconfitta, visto che la Rai ha ottenuto la vice presidenza dell’Ebu con Claudio Cappon nel 2009, con Anna Maria Tarantola nel 2014, infine con Monica Maggioni.

L’attuale presidente della Rai, Marcello Foa, stavolta rischia di non farcela a ottenere l’incarico.

L’Ebu considera le televisioni di Stato un argine importante al dilagare della disinformazione e delle fake news. Ed è questo il tallone d’Achille di Foa. In occasione della sua tormentata elezione a presidente della Rai, giornali internazionali come il New York Times e il Guardian hanno sottolineato che in passato Foa ha rilanciato notizie non proprio verificate attraverso i suoi social.

A Ginevra è tutto pronto.

Gli oltre 200 delegati delle televisioni pubbliche (ben 73 tv, non solo europee) sono già in città. Stasera la cena di........

© La Repubblica