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Temo i politici soprattutto quando portano doni

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19.01.2018

Dunque i vescovi italiani giudicano “deprimente” la campagna elettorale, fatta di “litigi sui social” e “chiacchiere da salotto in tv”, ma soprattutto di “continui slogan che promettono miracoli che poi non si potranno rispettare”.

Umoristicamente potrei osservare che, forse, i vescovi condannano i miracoli politici perché essi insidiano i miracoli religiosi e perciò il monopolio ecclesiastico sul soprannaturale, divino e no. Ora, poiché la Chiesa è l’ultima istituzione rimasta che utilizza il venerato latino come lingua ufficiale, sebbene ormai soltanto negli scritti formali, mi piace ricordare ai monsignori che “votare” viene dal latino “vovere” che, guarda un po’, significa sia “promettere” che “sperare”. Quando i Quiriti andavano ai loro templi facevano appunto voti, né più né meno di noi oggi quando usiamo la stessa desueta........

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