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Macron si sottomette al mondo arabo

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18.01.2018

Di recente, ad Abu Dhabi, i membri della vittoriosa squadra nazionale israeliana di judo sono stati costretti a salire sul podio senza inno e bandiera. Pochi giorni dopo, il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato ad Abu Dhabi, dove ha denunciato coloro che dicono che “l’Islam costruisce distruggendo gli altri monoteismi”. Macron non ha alzato un sopracciglio in merito all’antisemitismo e al razzismo mostrato dalle autorità degli Emirati Arabi. E ha semplicemente elogiato l’Islam in un Paese che punisce con la morte quei musulmani che si convertono al Cristianesimo o che professano l’ateismo.

Alla base navale francese di Abu Dhabi, l’8 e il 9 novembre, rivolgendosi ad alcuni uomini d’affari, Macron ha insistito sull’importanza dell’alleanza con gli Emirati Arabi Uniti (Eau) come “partner essenziale con cui condividiamo la stessa visione della regione e ovvi interessi comuni”. Tale effusione sembra più del solito linguaggio della diplomazia. Macron mostra ora una empatia e un impegno strategico per il mondo arabo-islamico. Quest’affermazione è un preludio alla sottomissione?

Lungi dal difendere i valori giudaico-cristiani sui quali è fondata la Francia, l’Occidente e l’Europa stessa – come le libertà individuali, la libertà di espressione, la separazione tra Chiesa e Stato, nonché l’uguaglianza davanti alla legge – il presidente Macron di recente si è lanciato in un panegirico sull’Islam davanti ai dignitari arabi-musulmani.

Il 7 dicembre, Macron si è recato in Qatar; l’anno prossimo, visiterà l’Iran e si tratterebbe del primo viaggio di un capo di Stato francese nella Repubblica islamica dal 1971. A Doha, Macron e il Qatar hanno firmato contratti per circa 12 miliardi di euro. E lì, in un Paese che ha promosso apertamente l’antisemitismo nella fiera internazionale del libro di Doha, Macron ha ripetuto di........

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