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La “quarta gamba” ingessata

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20.01.2018

Habemus papam! No, “habemus” programma e accordo tra le componenti principali del centrodestra. È una buona notizia perché, come direbbe il mitico Antonio Di Pietro nel suo italiano improbabile, “carta canta”. Meglio di mille parole vale ciò che è scritto e firmato dai quasi certi protagonisti del governo di domani. Tutto bene, dunque.

Non proprio, perché la festa riesca è necessario che tutte le ciambelle abbiano il buco. Al momento, la ciambella che manca all’appello è quella della cosiddetta “quarta gamba” della coalizione che raggruppa i conservatori, i liberali e i popolari di Raffaele Fitto e Lorenzo Cesa. Con loro nessun accordo ancora e niente photo opportunity con gli alleati. Un vulnus pericoloso per il centrodestra col vento in poppa? Certamente sì, ma come direbbe un tranquillo Raffaele Fitto convertito alle melodie di Ivano Fossati: “C’è tempo”. C’è tempo, non moltissimo, per negoziare una presenza dignitosa della “quarta gamba” che, a conti fatti, potrebbe rivelarsi il valore aggiunto indispensabile per assicurare la maggioranza parlamentare al centrodestra. Cos’è che ha impedito di chiudere prima l’accordo? Probabilmente le resistenze della Lega e di Fratelli d’Italia che non vorrebbero concedere troppo spazio alla........

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