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Benvenuti nell’Ottocento

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18.06.2018

Non c’è che dire, con il governo del cambiamento il Paese sembra aver bruscamente accelerato verso un nazionalismo da operetta di stile ottocentesco. Sebbene per ora si tratti di molte chiacchiere e poco costrutto, a parte la confusa vicenda della nave Aquarius, antiche e nuove parole d’ordine all’insegna della dignità nazionale e di quella dei cittadini/lavoratori italiani ispirano gli annunci dei principali esponenti della maggioranza al potere.

E a un Matteo Salvini che sul fronte a costo zero dell’immigrazione promette di spezzare le reni all’Europa, dimostrando ancora una volta di essere il vero uomo forte dell’Esecutivo giallo-verde, cerca di rispondere come può un sempre più spaesato Luigi Di Maio, impegnandosi in una lotta senza quartiere al cosiddetto precariato.

Si legge, infatti, in un suo stupefacente post pubblicato su Facebook il 17 giugno: “Da ministro ho deciso di dichiarare guerra al precariato. Lo stato continuo di precarietà e incertezza dei giovani italiani sta disgregando la nostra società. Sta facendo impennare il consumo di psicofarmaci. E facendo calare la crescita demografica. La mia intenzione è garantire........

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