We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Le elezioni europee non distruggeranno l’Unione

6 7 158
18.02.2019

Quanto sarà antieuropeo il prossimo Parlamento europeo? Gli ultimi sondaggi suggeriscono che i partiti populisti, spesso euroscettici, a maggio potrebbero ottenere risultati abbastanza buoni da costituire una minoranza destabilizzante con capacità di veto, ma per questo sarebbe necessario tra loro un improbabile livello di cooperazione.

Data la difficoltà d’inserire decine di partiti dei 27 paesi dell’Ue in un unico spettro politico e di valutarne la forza, a più di tre mesi dalle elezioni, esistono naturalmente svariate proiezioni.

A questo si aggiunge la complicazione di capire quali risultati otterranno i partiti nel loro paese e contemporaneamente in quali gruppi politici entreranno a far parte nel Parlamento europeo.

Varie sfumature
L’istituto di sondaggi Europe elects prevede che i tre raggruppamenti che uniscono varie sfumature di populismo ed euroscetticismo – Europa delle nazioni e della libertà (Enf), Europa della libertà e della democrazia diretta (Efdd) e Conservatori e riformisti europei (Ecr) – otterranno 176 seggi sui 705 totali rimasti dopo la Brexit.

Ma da questi è escluso il partito al potere in Ungheria, Fidesz, che appartiene a un gruppo di centro-destra più convenzionale, e il suo rivale di estrema destra Jobbik, che su scala europea è su posizioni non allineate. Aggiungendo queste due formazioni, i populisti otterrebbero altri 15 seggi, portando la loro quota al 27 per cento, rispetto al 22,5 per cento dell’attuale parlamento. Questo lascia comunque aperta la........

© Internazionale