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Israele dovrebbe ascoltare le parole dei palestinesi

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25.07.2017

Ogni israeliano con un po’ di coscienza dovrebbe leggere il testamento di Omar al Abed, il palestinese che il 21 luglio ha ucciso tre israeliani in Cisgiordania. Non leggere le sue parole è un tradimento. Pensare che metal detector e uccisioni mirate, un maggior numero di detenzioni e demolizioni di case, la tortura e l’oppressione possano evitare i molti attentati che ancora devono succedere è un tradimento. Girare la testa dall’altra parte è un tradimento.

Senza negare l’orrore del suo terribile atto, ogni israeliano dovrebbe prestare attenzione alle parole di Abed e trarne le inevitabili conclusioni. Tutta la popolazione della Cisgiordania, oltre naturalmente a quella della Striscia di Gaza, si trasformerà in Omar al Abed, e non si può sapere quando succederà. Chiunque pensa che le cose potrebbero andare diversamente dovrebbe imparare dalla storia. È questa la forma che assumono l’occupazione e la resistenza a essa: un enorme, inutile massacro.

“Queste sono le mie ultime parole”, ha scritto il giovane uomo del villaggio di Kobar, in Cisgiordania, prima di accingersi a uccidere dei coloni nel vicino insediamento di Halamish.........

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