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Le dinastie rovinate dai discendenti

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21.02.2018

Si fa presto a dire che la politica non è sistemare affari e famiglia: quale padre, quando può, non tira la volata a un suo erede? Ma si fa presto anche ad aggiungere una chiosa: rare volte la carriera di un uomo delle istituzioni, ministro, capo di regione, sindaco, deputato, senatore, addirittura presidente della Repubblica, non è stata colpita e affondata da uno di casa. L’ultima news sull’asse Napoli-Salerno: che guaio le dimissioni coatte di Roberto De Luca, discendente di un uomo tutto d’un pezzo come Vincenzo, a due settimane dal voto. Per il Pd – nelle cui liste parlamentari figura pure l’altro figlio del governatore, Piero – equivalgono a un pareggio con gli avversari dei 5Stelle, travolti dalla vicenda dei rimborsi non pagati. Ne gode Berlusconi che, come disse una volta Bossi rovinato dalle intemperanze del “Trota”, ha avuto l’intuizione di tenere i figli Marina e Piersilvio lontani dal Palazzo.

Non si possono fare paragoni con le dinastie d’America, i Kennedy, e di Francia, i Le Pen.........

© Il Mattino di Padova