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La diversità cinquestelle un principio insostenibile

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18.02.2018

Dall’uomo qualunque al partito qualunque? Lo scandalo sui “rimborsi” sembra riportare, ancora una volta, il M5S al cospetto della propria nemesi politica.

Qualsiasi leadership tende ad imborghesirsi, a staccarsi dal resto della società: a diventare una casta, chiusa. Lo scriveva Robert Michels, nel formalizzare la sua nota Legge ferrea dell’oligarchia, secondo la quale «chi dice organizzazione dice oligarchia». Il sociologo tedesco (poi diventato italiano) scriveva ad inizio Novecento, descrivendo la parabola dei partiti socialisti. Sottolineava come gli uomini del popolo - in quel caso il popolo delle classi subalterne e operaie - tendessero, ineluttabilmente, a trasformarsi in élite.

Cento anni più tardi, la rivoluzione del M5S è sicuramente diversa, rispetto alla rivoluzione proposta dal movimento socialista (trasformatosi in partito di massa): del tutto scollegata da una visione classista della società, priva di un preciso fondamento ideologico. Anch’essa, tuttavia, si propone(va) di rimettere il........

© Il Mattino di Padova