We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

CR7, un bell’antidoto all’autarchia e all’illogica “dignità”, non solo allo stadio

2 5 21
12.07.2018

Roma. Se all’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus la Stampa, quotidiano di Torino e tuttora di famiglia (gli eredi Agnelli sono secondi azionisti), ha dedicato le prime sei pagine, il Sole 24 Ore ha quasi ignorato la notizia. Eppure un campione, ed un brand mondiale, come CR7 non solo servirà ai bianconeri per tentare di risolvere l’annosa questione della Champions che latita dal 22 maggio 1996 – vittoria contro l’Ajax – ma prevedibilmente farà accorrere gente negli stadi dove la Signora ha le sue roccaforti di tifoseria, e cioè la grande provincia italiana. Oltre ovviamente agli appassionati di palato fine di Milano, Roma e Napoli. Qualcosa che non accadeva dai tempi di Diego Armando Maradona. Tra i signori della buona provincia calcistica c’è indubbiamente Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone appena tornato in serie A; ma anche imprenditore illuminato in quanto fresco padrone di uno dei soli quattro stadi di proprietà di club, dopo Juventus, Udinese e Sassuolo. Il nuovissimo “Benito Stirpe” del capoluogo ciociaro ha 16.500 posti rispetto ai 10 mila del vecchio Matusa, ospiterà concerti ma anche fiere ed eventi commerciali, punto d’incontro per famiglie e per la vivace imprenditoria locale. Secondo un rapporto di Bankitalia del giugno scorso la........

© Il Foglio