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Che cosa c'è dietro l'arresto della direttrice finanziaria di Huawei

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06.12.2018

Roma. È stata arrestata a Vancouver in Canada, su mandato di cattura americano, la direttrice finanziaria di Huawei, prima azienda di telecomunicazioni cinese, presente in centinaia di paesi nel mondo. Le accuse ufficiali contro Meng Wanzhou, che è anche la figlia del fondatore del colosso telco, non sono state ancora rese pubbliche, ma fonti dei media americani sostengono che sia accusata di aver violato l'embargo nei confronti dell'Iran.

Dopo che il Globe and Mail ha riferito dell'arresto, il Canada ha confermato che questo è avvenuto il primo dicembre scorso, proprio mentre Donald Trump e Xi Jinping raggiungevano, in Argentina, una tregua per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. L’udienza sulla convalida del fermo è stata fissata per venerdì 7 dicembre a Vancouver. La cfo, il cui nome occidentale è Sabrina, rischia l'estradizione negli Stati Uniti. Il governo di Pechino ha protestato e richiesto subito la sua liberazione.

China 'firmly opposes and strongly protests' arrest of Huawei executive Wanzhou Meng, calls for her immediate release. Statement from Chinese embassy in Canada: pic.twitter.com/R1vmM3NSDh

L'arresto di Meng Wanzhou contribuirà a infiammare di nuovo le tensioni sull'asse Washington-Pechino, dopo la recente tregua sui dazi. Come già scrivevamo nel Foglio, la grande competizione tra Stati Uniti e Cina si sposta ora sull'innovazione. Fino a questo arresto eccellente, i leader dei due paesi avevano aperto alcuni spiragli al dialogo, anche per raffreddare una “trade war” che stava danneggiando le rispettive economie e indebolendo il sistema mondiale dei commerci. Ma una soluzione definitiva alla guerra commerciale è lontana da venire: la trade war è l’epifenomeno di una competizione molto più profonda, che riguarda la tecnologia, come scriveva l’Economist, dedicata al confronto tra Stati Uniti e Cina per il dominio nel settore strategico dei microchip: “Il conflitto commerciale che conta di più tra America e Cina è una guerra molto da Ventunesimo secolo sulla tecnologia”, ha scritto il magazine britannico.

Una ventina di ore fa Donald Trump ha fatto un sacco di tweet per sottolineare ancora la fiducia nell’accordo con la Cina di Xi: Meng Wanzhou era già in arresto in Canada. https://t.co/DS5G4lWFEr

Poche settimane fa, il Wall Street Journal aveva pubblicato pubblicato........

© Il Foglio