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Così Draghi risponde al documento di Savona

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14.09.2018

Roma. Non è vero che il governo ha parlato tanto e non ha fatto nulla. Perché senza atti ufficiali, solo con annunci e dichiarazioni avventate, ha già danneggiato l’economia italiana: “Purtroppo abbiamo visto che le parole hanno fatto danni”, ha detto il presidente della Bce Mario Draghi. Dopo aver sottolineato che la crisi di credibilità “rimane un episodio prettamente italiano” perché “non ha contagiato altri paesi dell’Eurozona”, il presidente dell’Eurotower ha precisato anche che non ci sarà alcuna estensione del Quantitative easing (Qe) – come aveva auspicato il sottosegretario di Palazzo Chigi Giancarlo Giorgetti – né altre scialuppe monetarie di salvataggio per l’Italia: “Il mandato della Bce è la stabilità dei prezzi e il Qe è uno degli strumenti con cui lo perseguiamo. Non è nostro compito assicurare che i deficit dei governi siano finanziati in qualsiasi condizione”.

La conferenza stampa del presidente della Bce è stata anche, indirettamente e solo per una coincidenza temporale, una risposta al ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, che ha reso pubblico il suo progetto di riforma dell’Unione europea........

© Il Foglio