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Come costruire un'Europa “più perfetta”

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14.06.2018

Strasburgo. Mark Rutte, primo ministro dei Paesi Bassi, ieri si è candidato a diventare l’europeista alternativo a Emmanuel Macron nel dibattito sul futuro dell’Unione europea. La risposta alla crisi esistenziale, al populismo che va al potere in alcuni stati membri e alla mancanza di fiducia da parte dei cittadini, non è “più Europa” su tutto o “l’unione sempre più stretta” indicata dai trattati, ha detto Rutte in un discorso davanti all’Europarlamento. In questo XXI secolo, “less is more” (meno è più, ndr). L’obiettivo deve essere più “unità”. Per arrivarci occorre “fare le cose davvero bene in poche aree importanti” come mercato unico, euro, immigrazione, controllo delle frontiere esterne e sicurezza collettiva, lotta contro il cambiamento climatico. “Credo che dovremmo lavorare a un’Unione più perfetta che salvaguardi il nostro stile di vita”, ha spiegato Rutte, delineando una visione che ad alcuni ha ricordato il Tony Blair idealista ed europeista, ma anticentralista e antifederalista. Nel momento dell’uscita del Regno Unito, l’Olanda di Rutte si candida anche a questo: guidare il fronte dei paesi liberali che, prima........

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