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Amici gay che sognate matrimoni e figli, uscite dalle palestre e andate a Tangeri

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20.09.2018

Mesi fa mi trovavo a Tangeri, la stessa città da cui proprio stasera partirà la nuova edizione di Pechino Express. Le riprese non erano ancora iniziate a pieno regime e avevo ancora un po’ di tempo libero per girovagare in quel luogo che per tanti anni era stato un polo d’attrazione per le menti migliori della froceria internazionale. Lontanissima dal comfort e dal divertimento dell’ipertrofica Marrakech, oramai meta prediletta degli omosessuali mainstream, Tangeri è un posto che si abbandona con infinita grazia alla sua perenne rovina e porta su di sé le tracce di mille influenze culturali: dai bizantini ai romani, dagli arabi agli inglesi, dai fenici ai vandali, da queste parti ci sono passati proprio tutti. Alcuni in cerca di tesori, altri, più semplicemente, per non avere rotture di coglioni.

Da quando nel 1947 vi si stabilì il compositore e scrittore americano Paul Bowles (seguito l’anno dopo dalla moglie, la drammaturga Jane Sydney Auer), Tangeri divenne un punto di ritrovo per tutti quelli che non potevano vivere apertamente la propria diversità nel Vecchio Continente o nella puritanissima America. Gli stessi coniugi Bowles, infatti, erano una coppia molto sui generis: dopo aver viaggiato in Europa, Sud America e Nord Africa, abbracciarono completamente la propria omosessualità e scelsero di scopare esclusivamente fuori dal matrimonio, decisione di grande saggezza e lungimiranza che permise ai due di restare uniti (e........

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