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A tavola ridatemi il cellulare, altro che libri di poesie

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12.07.2018

Dice che c’è un ristorante a Roma che sequestra i cellulari all’ingresso (consenzienti gli avventori, ovvio) e in cambio reca su un vassoio una selezione di libri di poesia da cui pescare uno spunto per la conversazione. Sarò un pessimo commensale ma ritengo che lo smartphone sia invece il miglior criterio per stabilire la qualità di un convivio in quanto, finché le persone con cui mangio dicono cose interessanti o almeno sensate, il telefonino diventa superfluo; in........

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