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Centrodestra e "quarto polo", ovvero fare di necessità virtù

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18.01.2018

Il quarto polo del centrodestra - quello che mette insieme, tra gli altri, l'Udc, i gruppi coagulati da Raffaele Fitto, "Idea" - è innanzi tutto frutto della necessità. La nuova legge elettorale, imperniata sulle coalizioni e con uno sbarramento di lista al 3%, impone a partiti e movimenti estranei alle tre formazioni classiche di mettersi insieme. È accaduto anche nel centrosinistra, in maniera ancora più evidente: basti dare uno sguardo al simbolo "petaloso" della Lorenzin, con satelliti incorporati. Il problema, dunque, non è negare la natura "necessitata" dell'aggregazione; è comprendere se "dal caso e dalla necessità" possa scaturire qualcosa d'importante.

Iniziamo dal simbolo di questo quarto polo. È composto da uno slogan e da uno stemma: "Noi con l'Italia" e lo scudo della Dc. Enfaticamente, lo si potrebbe definire un connubio tra novità e tradizione. Forse, però, c'è qualcosa di più serio da notare. Lo scudo crociato è stato infatti l'emblema del più grande partito di coalizione mai esistito nell'Italia repubblicana. La Dc era un mondo nel quale, con l'aiuto determinante del cosiddetto "fattore K", convivevano (e si rispettavano)........

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