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Ciò che Salvini deve sapere e può fare Immigrati regolari. E sfruttati

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12.07.2018

Il ghetto di San Ferdinando «è il risultato di anni di immigrazione incontrollata, alla Renzi, alla Mare Nostrum che hanno portato a questa giungla». Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha detto nella sua visita, blindatissima, alla baraccopoli. Ghetti come risultato degli approdi in Italia via mare, dunque. Ma non è così. È, invece, colpa di un sistema economico che si basa sullo sfruttamento e sul caporalato, che tratta in modo ingiusto e inumano chi è in Italia con diritto. Se quei lavoratori vivono in baracche è perché non si forniscono alternative civili, come avviene in altre situazioni e in altre Regioni. Il ministro, oltretutto, ha visitato la baraccopoli nel momento sbagliato. In questi giorni i lavoratori immigrati presenti sono poche centinaia. Perché ora nella Piana di Gioia Tauro il lavoro non c’è. Le olive, le arance e i kiwi si raccolgono in autunno e inverno. Ed è allora che i lavoratori di origine straniera arrivano. Già perché gli abitanti del ghetto di San Ferdinando e degli altri ghetti sono lavoratori, braccianti, non irregolari e tantomeno "clandestini". Sono in Italia da anni, tanti anni. Non pochi di loro hanno regolarizzato la loro posizione con la sanatoria decisa dal Governo........

© Avvenire