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Drogarsi per studiare, la nuova frontiera (per niente smart) delle smart drugs​

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12.07.2018

Si sta pericolosamente normalizzando l'utilizzo improprio di Smart Drugs, ossia assumere sostanze per potenziare l’attenzione, la concentrazione e lo studio, migliorare la memoria o le prestazioni sul lavoro, acquistabili con un semplice click, senza prescrizione medica e nessun controllo.

Tutto questo è stato confermato da una recente ricerca internazionale, condotta in 15 Paesi e guidata dall'Università della California: il 14% degli intervistati ha dichiarato di aver utilizzato le cosiddette "smart drugs" almeno una volta nei 12 mesi precedenti, con una crescita del 9% in due anni.

Sono chiamate droghe “intelligenti” perché costituite principalmente da sostanze non proibite, spesso vendute legalmente anche online e che, sebbene non inserite nell’elenco delle sostanze stupefacenti, possono provocare effetti stimolanti e percezioni allucinatorie........

© agi